Il vertice con Lupi – “UberPop illegale, controlli anche sul servizio Ncc”

Il vertice con Lupi - "UberPop illegale, controlli anche sul servizio Ncc"

Il vertice con Lupi – “UberPop illegale, controlli anche sul servizio Ncc”

“Nessuna tolleranza” nei confronti di UberPop (il ridesharing low cost con autisti privati), considerato “illegale” e “un esercizio abusivo della professione”, ma controlli anche sulla “canonica” Uber (l’app per prenotare berline nere Ncc) per verificare il rispetto della legge 21/92. È questa, in buona sostanza, la linea emersa dal vertice tenuto oggi pomeriggio presso la prefettura di Milano tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, il prefetto Francesco Paolo Tronca, il governatore lombardo Roberto Maroni, il sindaco Giuliano Pisapia e i rappresentanti delle auto bianche. E mentre le istituzioni si preparavano a una dura presa di posizione, fuori, in un corso Monforte sorvegliato dalle camionette della Polizia, oltre 500 tassisti protestavano in attesa di notizie.

UberPop al bando. Su UberPop, che permette ai privati che rispettano determinati requisiti (patente da almeno tre anni, fedina penale pulita e auto di proprietà) di ricevere un compenso per caricare passeggeri, Lupi è stato categorico: “Qualsiasi app o innovazione che eroghi un servizio pubblico non autorizzato è un esercizio abusivo della professione: non dà garanzie, tutela o sicurezza, non è permesso e non si può fare, che si chiami Uber o in qualsiasi altro modo”. Un conto, ha specificato il ministro, “è un gruppo di amici che si dà un passaggio e si mette d’accordo, ma nel momento in cui è previsto un corrispettivo non c’è tolleranza né interpretazione della legge: chi risponde in caso di incidente?”. Anche per Maroni la normativa “non consente l’uso di UberPop, perché la legge è in vigore e impedisce l’esercizio della professione di Ncc senza il rispetto delle regole previste: per cui, per come la norma è formulata oggi, mi pare evidente che si tratti di un esercizio abusivo della professione, a meno che non sia svolto gratuitamente”. Secca anche la valutazione di Pisapia: “Non siamo contro le app né contro l’innovazione, ma contro il reato. Chi concorre – è l’avvertimento del sindaco – si rende ugualmente responsabile”. Insomma, le istituzioni alzano gli scudi. Tanto che per il governatore, su UberPop “può intervenire la magistratura”.

L’app “tradizionale”. C’è poi Uber in versione “liscia”, il primo servizio sbarcato a Milano oltre un anno fa e poco più tardi a Roma. In questo caso, le berline nere sono Ncc (noleggio con conducente) e non auto private: qui, l’orientamento delle istituzioni è di dare un sostanziale via libera, ma “verificando che il servizio sia svolto ai sensi della legge” e quindi secondo la 21/92, la quale prevede l’obbligo di partenza (e ritorno) del veicolo presso le autorimesse e la definizione di una tariffa forfettaria da concordare prima del servizio. Niente servizio su strada, quindi. Sempre a proposito della 21/92, Maroni ha ricordato il decreto del 2010 che prevede “disposizioni attuative per impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e di noleggio con conducente: in questo stesso decreto – ha sottolineato il governatore – saranno definiti gli indirizzi generali per l’attività di programmazione e pianificazione delle Regioni, che interverranno sulla base dei nuovi principi. Si tratta di un passaggio fondamentale che partirà la prossima settimana, per cui già domani sentirò il presidente della Conferenza delle Regioni per comunicare la mia intenzione di rappresentare, insieme al presidente del Lazio, tutte le amministrazioni al Tavolo di lavoro del Governo”.

Verifiche a tappeto. Come spiegato sia da Lupi che dal prefetto Tronca, i controlli saranno “immediati, su vasta scala, senza sconti a nessuno”, a partire già da questa notte e “con il completo supporto da parte delle forze di Polizia”. Detto questo, sugli scioperi “bianchi” dei tassisti c’è altrettanta determinazione: “Ci sono stati episodi che non sono tollerabili né giustificabili”, ha detto Tronca, pronto a sanzionare “ogni violazione di legge compresa l’interruzione di pubblico servizio”, condannata anche da Lupi: “Non possiamo accettare che sia tollerata, chiediamo l’immediata sospensione degli scioperi e il ritorno a un dialogo corretto”.

Uber e i tassisti. Durante l’incontro, i delegati delle sigle sindacali hanno chiesto alla Regione l’istituzione di un registro e di un “regolamento” Ncc, aggiungendo un dossier di otto punti destinato al ministro. Intanto, c’è ancora tempo per contribuire alle cinque proposte avanzate dall’assessore ad Ambiente e Mobilità Pierfrancesco Maran, tra cui la creazione di un “registro nazionale di intermediari Ncc” e l’istituzione di un tempo minimo di attesa tra le prenotazioni e il servizio. Con i tassisti, per ora è tregua: e Uber? “Stiamo preparando la nostra proposta in risposta ai punti del Comune – spiega la Regional manager Benedetta Arese Lucini – Siamo sempre disponibili a dialogare, a incontrare Lupi e tutte le istituzioni. Milano sarà la città di Expo ed è importante avere soluzioni che migliorano la mobilità cittadina”. La partita, nonostante il pugno di ferro, non è finita qui.

Fonte : Quattroruote.it

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