Nuova Renault Twingo – Tecnica e personalità: rottura netta con la seconda serie

Nuova Renault Twingo -  Tecnica e personalità: rottura netta con la seconda serie

Nuova Renault Twingo – Tecnica e personalità: rottura netta con la seconda serie

Partiamo, per una volta, da quello che non s’è visto. Della Twingo di attuale generazione, nel primo “hands on” italiano dedicato alla prossima serie della piccola Renault, non c’era nemmeno l’ombra. Ci vuole qualche minuto per notarne l’assenza, frutto di un processo di rimozione volontario, ma poi l’elisione, completa e studiata, emerge con grande chiarezza.

Le progenitrici. Circondati di coloratissimi esemplari del nuovo modello, notiamo tuttavia numerosi riferimenti al passato. Ci sono i modellini della prima Twingo, sui muri scorrono le immagini della R5 e della sua variante Turbo (che della futura citycar costituisce un importante precedente stilistico), né mancano gli omaggi alla Dauphine e alla 4CV, esempi celebri – ma molto lontani nel tempo – di Renault a motore posteriore.

Le prime due serie, fra originalità e anonimato. Il messaggio è fra le righe, ma passa comunque in maniera lampante: la nuova Twingo vuole tagliare tutti i ponti con la versione nata nel 2007. In procinto di uscire di scena, quell’auto ha sempre vissuto all’ombra del famoso ovetto del ’92, senza riuscire mai a eguagliarlo in carisma e originalità.

La personalità ritrovata. Ecco, con la terza serie, la Renault vuole ripartire proprio da lì, tornando a puntare su contenuti simpatici e identitari, un po’ smarriti, per l’appunto, nel corso degli ultimi sette anni. E non è un caso se la gamma colori del modello ormai pronto a debuttare sui mercati riprenda esattamente quella della prima versione.

Scelte tecniche coraggiose. Oltre che nel look e nella filosofia, la Renault ha stravolto tutto anche nella meccanica: la francesina ripartirà da una coraggiosa piattaforma a motore e trazione posteriore, puntando su una scelta tecnica che ha spaventato anche la Volkswagen. Che pochi anni fa ha compiuto un clamoroso dietrofront sulla Up!, originariamente pensata con la meccanica posteriore, poi tornata su note tecniche decisamente più convenzionali.

La sorella è Smart. Grazie all’alleanza con la Mercedes-Benz, che le ha permesso di condividere i costi di sviluppo, la Renault ha invece potuto proseguire su questa strada: la Twingo e le Smart – fortwo e forfour – del futuro saranno frutto di uno sforzo comune, necessario per affrontare un progetto tutto nuovo.

Due nuovi benzina. Scendendo nel dettaglio, la piccola francese debutterà con due motorizzazioni inedite, accomunate dall’architettura a tre cilindri e dall’alimentazione a benzina: un 900 TCe da 90 CV e 135 Nm e un 1.0 aspirato da 70 CV e 90 Nm, con cui verrà inaugurata la nuova denominazione SCe. Da sottolineare che l’unica alternativa in fatto di trasmissioni sarà un tradizionalissimo cinque marce manuale: per il momento non è previsto altro.

Alla ricerca dell’abitabilità. Tante sono comunque le soluzioni tecniche ingegnose, a partire dall’inclinazione dei motori di 49° in avanti: aspetto prioritario del progetto è stata la ricerca del rapporto ottimale tra ingombri esterni e spazi interni, e tutto quanto potesse far gioco in questo senso è stato studiato nei dettagli.

Compatta e maneggevole. Decisamente più compatta del modello attuale, la prossima Twingo offre una carrozzeria a cinque porte tra le più “ristrette” del mercato: in lunghezza misura 3,59 m, ben 10 cm meno rispetto alla seconda serie. Si tratta di una caratteristica che va a tutto vantaggio dell’utilizzo urbano, cui gioverà anche il raggio di sterzata da record (4,32 metri), reso possibile proprio dallo spostamento del motore al posteriore.

Prezzi da svelare. A giugno, la Renault avvierà una campagna di pre-lancio che vedrà coinvolta la cantante Noemi. La commercializzazione vera e propria, invece, partirà a fine settembre (bocche ancora cucite sui prezzi), poco dopo la presentazione alla stampa internazionale. Sarà quella l’occasione per fornire un primo giudizio completo sulla dinamica di guida e gli altri aspetti dell’auto, ma già da ora qualche indicazione la possiamo dare.

Prime impressioni. La nuova Twingo nasconde efficacemente, affidandosi a tinte allegre, adesivi simpatici e interni freschi e ben disegnati, qualche compromesso in fatto di materiali e finiture. Siamo comunque, va precisato, sugli stessi livelli delle altre segmento A europee. E come le rivali, anche la piccola Renault si muove in quello spiraglio che c’è tra l’imperativo di un listino accattivante e quello di generare margini. Un rompicapo vero, per chi lavora su pricing e acquisti.

Fonte : Quattroruote.it

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