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DUCATI

TIPO: Moto

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Ducati l’ingegno umano applicato su una motocicletta.

I primi anni

L’azienda nacque nel 1926 con il nome di Società Scientifica Radio Brevetti Ducati, ideata dall’ingegnere Antonio Cavalieri Ducati,  che si avvalse dei brevetti delle trasmissioni radiofoniche del figlio, Adriano, per produrre tecnologie di comunicazioni radio. Adriano Ducati era stato il primo ad aver trovato un collegamento di segnale stabile tra l’Italia e gli Stati Uniti ed il primo collegamento tra cinque continenti contemporaneamente. L’azienda si affermò solo dopo la morte di Antonio Ducati , iniziando l’attività di produzione di un condensatore chiamato ‘’Manens’’. Nel 1935 l’azienda realizzò il suo stabilimento, posto dove ora sorge la sede della Ducati Motor Holding Spa e operò  nella realizzazione  di antenne radio e sistemi di comunicazione interfonica chiamati ‘’Dufono’’. Mentre nel 1939 attraverso una collaborazione con l’Istituto Ottico di Firenze istituirono la prima sezione ottica dell’azienda. Durante la seconda guerra mondiale, la Ducati produsse come altre aziende italiane attrezzature per uso militare, successivamente, però, in seguito all’armistizio del 8 Settembre del 1943, lo stabile fu occupato e bombardato dalle truppe tedesche nel 1944.

Dopoguerra

Finita la guerra nacque il reparto motociclistico e su richiesta del IRI nel 1946 ci fu la produzione del Cucciolo, un motore da 48cc, con cambio a due velocità come supporto ad una bicicletta, evolvendosi poi in Cucciolo T1, T2, T0 e T3. Nel frattempo venne prodotto il telaio dalla Caproni, ottenendo un bici motore venduto in tutto in mondo. Nel 1954 ci fu la divisione tra Meccanica, che si occupò di motoveicoli e Elettronica che continuò il progetto primordiale Ducati. Venne assunto in Ducati Meccanica, Fabio Taglioni, progettista geniale che diede origine a più di mille progetti tra il 1954 e il 1984, implementando tecnologie tutt’ora utilizzate come il sistema desmodromico, il telaio a traliccio e il motore bicilindrico.

VM Motori e Texas Pacific Group

Dal 1975 l’azienda di Borgo Panigale passò sotto il controllo statale dell’EFIM che la cedette successivamente alla VM Motori, occupandosi in questi anni principalmente di motori a gasolio industriali e automobilistici, tralasciando per alcuni anni la costruzione di moto. Questo provocò all’azienda un calo nelle vendite ed il conseguente abbandono della Desmo a coppie coniche e il rinnovo dovuto della Pantah.

Un’altro fattore negativo fu lo stop alla squadra corse, ritenuta un lusso, che passò nelle mani della scuderia NCR, guidati da Fabio Taglioni e Franco Farné, mettendo fine alla promozione dell’immagine aziendale. Nei primi anni 80 l’azienda fu acquistata dalla Cagiva rilevandola dalla VM Motori, spostando quindi la produzione e l’assemblaggio dei motori Pantah dal Borgo Panigale direttamente a Varese. Nel 1996 l’azienda varesina cedette il 51% delle azioni al fondo Texas Pacific Group e successivamente nel 1998 acquistò il rimanente 49% ridenominando l’azienda in Ducati Motor Holding SpA.

Il Texas Pacific Group ebbe il merito di organizzare la prima edizione del World Ducati Week, una settimana interamente dedicata agli appassionati e il primo museo con l’esposizione dei primi esemplari come il Cucciolo sino alle più moderne motociclette, le Desmosedici.

Solo nel 2006, l’Investidustrial Holdings di Andrea Bonomi, acquistò una quota cospicua del capitale sociale riportandola tra le mani italiane.

Nel 2012 la Ducati Holding SpA viene acquisita dalla Lamborghini Automobili S.p.A. entrando a far parte del gruppo Volkswagen AG e sciogliendo la precedente collaborazione con AMG Mercedes-Benz da cui nacque il modello esclusivo Ducati Diavel AMG.

Motostoria

L’ingegnere Fabio Taglioni, assunto nel 1954, è stato l’artefice di numerosi progetti importanti. Nel 1956 la Desmo 125 GP sfiora l’oro mondiale. Nel 63’ arriva nel mercato statunitense con la Apollo 1260 . Gli anni settanta sono stati marcati invece dalla 750 GT e alcuni modelli Scrambler con motori motociclistici da 125,250,350 e 450 cm³; successivamente la 900SS, la Darmah, la Mike Hailwood Replica e nel 1982 uscì la 900S2. Nel 1986 si chiuse il ciclo delle desmo a coppie coniche con l’uscita delle 100 MHR e S2. Il successo si ebbe con la Pantah 500 introdotta da Fabio Taglioni che strappò successi in ambito sportivo in tutto il mondo. Nel 1985 venne allestita la 750 F1 in versione Laguna Seca in omaggio al vincitore Marco Lucchinelli e la Paso 1986 disegnata da Massimo Tamburini. Altre apparizioni in questi anni sono le Indiana e le Cagiva Elefant con motore Ducati. Nel 1897 Massimo Bordi uscì con la 851con motore Desmoquattro. Solo nel 1993 la prima Monster progettata da Miguel Galluzzi e la 916 di Massimo Tamburini che divennero poi, con l’aumento della cilindrata 996 e 998.

Nel 1997 Miguel Galluzzi presentò le serie Sport Turismo, moto sportive munite di borse e bauletti, così da affrontare lunghi viaggi. La serie Sport Turismo comprese la ST2, la ST3, la ST4 e la ST4S e ST4S ABS la prima ad avere il dispositivo ABS.

Nel 2003 con la 999 vince al debutto nel mondiale superbike con l’inglese Neil Hodgson e più tardi con un altro pilota inglese James Toseland sebbene la nuova motocicletta non strappò l’entusiasmo del pubblico.

Nel 2003 appare la prima off-road, la Ducati Multistrada con 1000 di cilindrata spalleggiata solo nel 2005 dalla 620cc e sostituite più tardi dalla 1100 e la 1100s fino alla definitiva 1200, prodotta fino ad oggi.

Nel 2005 la serie Sport Classic con due modelli: PaulSmart 100LE e la Sport1000, più tardi la Sport1000 biposto e la GT1000. Sulla base delle Sport Classic uscirono nel 2007 la 750SS e la 750 GT chiamate Modern Classic, con la grafica dei modelli precedenti e motore desmodromico da 992cc.

Nel 2006 esce la versione stradale della Desmosedici che gareggia nel campionato mondiale di moto GP, la Desmosedici RR, la prima moto stradale da un prototipo di corsa.

Nel 2007 esce la serie erede della 999, la 1098 nelle versioni 1098, 1098s, 1098s Tricolore con motore bicilindrico da 160cv e la Hypermotard che debutta nel campionato supermotard.

Nel 2007 inizia la produzione della 1098R con 1198.4 di cilindrata e con una potenza erogata di ben 180 cavalli per 165kg di peso, mentre nel 2008 cessa la produzione della Monster sostituita da un nuovo modello chiamato Monster 696 che apporta modifiche importanti come le pinze ai freni radiali Brembo, cruscotto digitale e frizione anti-saltellamento di tipo ATPC.

Solo nel 2012 viene presentata all’EICMA di Milano la nuova Ducati 1199 Panigale che dopo due anni viene sostituita dalla 1299 Panigale.

All’Intermot 2016, invece, oltre alla gamma Scrambler, debutta la SuperSport la sportiva da 937cc e 113 cavalli.

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Jacopo P.

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