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Fattura elettronica, addio timbri, solo moneta elettronica!

Dall’estate 2018, rifornimenti deducibili solo se tracciati. Fattura Elettronica – Il 2018 si prospetta come un anno ricco di novità in ambito automobilistico. Se da una parte molti brand investono su lanci di modelli d’auto, dall’altra il governo sforna provvedimenti

Pubblicato il 26 gennaio, 2018

Dall’estate 2018, rifornimenti deducibili solo se tracciati.

Fattura Elettronica – Il 2018 si prospetta come un anno ricco di novità in ambito automobilistico. Se da una parte molti brand investono su lanci di modelli d’auto, dall’altra il governo sforna provvedimenti legislativi su più fronti in grado di regolarizzare le gestioni, e le relazioni, connesse a questioni burocratiche e amministrative.

La Legge di Bilancio del 2018 impone, a partire dal 1° luglio, la fatturazione elettronica per i rifornimenti dei veicoli.

In pratica, tutti coloro che utilizzano l’auto come mezzo di lavoro (imprese e professionisti con partita Iva), non potranno più usufruire dei timbri sulle carte carburante. Di conseguenza, si dovrà provvedere al pagamento (dei carburanti e dei lubrificanti) in modo elettronico ossia con bancomat, carta prepagata, carta di credito o debito.

Una vera e propria rivoluzione, unica nel suo genere e in grado di alterare le abitudini dei driver e gli equilibri dei sistemi di rifornimento che fino adesso non avevano mai ricevuto un’ordinazione dall’alto che definisse una sola modalità di pagamento. Tali novità, riportate con le dovute specifiche ai commi 922 e 923, sono state elaborate per scongiurare le evasioni fiscali e le potenziali truffe relative all’uso dei veicoli.

La fattura elettronica, difatti, a differenza delle modalità fin ora impiegate, è l’unica in grado di garantire la tracciabilità e la sola, con la nuova legge, a consentire la deducibilità del costo e la detraibilità dell’Iva. Le colonnine dei carburanti allora avranno necessità di adeguarsi alla nuova legge e dovranno dotarsi di sistemi per l’emissione di fattura elettronica dalla procedura snella ed efficiente.

La preoccupazione ad oggi dei driver, infatti, è che i tempi dei rifornimenti si allunghino e che paradossalmente complichino la procedura invece di semplificarla. Rimane pertanto da aspettare l’avvento dell’estate 2018 per verificare come risponderanno i sistemi organizzativi e se saranno all’altezza di un cambiamento senza precedenti e destinato a passare nella storia del mondo automobilistico.

 

Edit by Stella S.

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