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Guida autonoma – Al via i test

Self driving e smart road: l’Italia parla internazionale.    Guida autonoma – Al via i test – Dopo Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, finalmente anche in Italia, arriva il “self driving”. Niente panico, sebbene la terminologia inglese disorienta, la

Pubblicato il 2 maggio, 2018

Self driving e smart road: l’Italia parla internazionale.   

Guida autonoma – Al via i test – Dopo Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, finalmente anche in Italia, arriva il “self driving”. Niente panico, sebbene la terminologia inglese disorienta, la traduzione in italiano potrebbe non semplificare né alleggerirne il significato effettivo. Perché se letteralmente si parla di “guida autonoma”, praticamente si intende l’impiego di autovetture munite di pilota automatico ossia in grado di assolvere la funzione di veicolo capace di accendersi, spostarsi, svoltare, sorpassare, frenare, giungere a destinazione, parcheggiare da solo senza l’ausilio e la supervisione di un umano.

Paura e ammirazione, sconcerto e fascino nei confronti di una vettura che di fatto si comporta come un essere indipendente e intelligente, figlia com’è della tecnologia più evoluta e applicata, risultato di anni di ricerca. La sperimentazione, diffusa in tutto il mondo, è giunta adesso in Italia: la notizia è stata resa nota da Graziano Delrio che, con la sua carica di Ministro dei Trasporti, si è fatto portavoce di un decreto che sottende una scelta importante necessaria a stare al passo coi tempi e, nello stesso tempo, interprete della volontà degli Italiani, desiderosi e curiosi di avviare una nuova pagina della loro storia culturale.

C’è però da dire che in questa prima fase, i test di valutazione non potranno essere effettuati ovunque e senza alcuna restrizione: al contrario, è innanzitutto necessaria l’autorizzazione del Ministero tramite apposita procedura, resa nota attraverso portali ad hoc; inoltre, la sperimentazione potrà essere effettuata solo su delimitati tratti stradali, selezionati e circoscritti in funzione di specifici parametri tra cui emerge la sicurezza. Perché è vero che il decreto ha aperto letteralmente la strada alla sperimentazione pubblica ma questa rimane pur sempre un luogo pieno di insidie nel quale salvaguardare la vita è la priorità e la rivoluzione tecnologica deve inevitabilmente sposarsi con i tentativi step by step.

Una risposta ad ogni domanda

Stella S.

Fonte Video : RAI

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