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Tutor rimozione dalle autostrade: Sentenza dei magistrati

Il Tutor è stato copiato da una società toscana, non verrà eliminato, ma dovrà essere sostituito, la decisione è stata presa! Tutor – Questa particolarissima e da alcuni definita ‘ridicola’ vicissitudine, parte del 2006, quando una piccola azienda toscana, la

Pubblicato il 16 aprile, 2018

Il Tutor è stato copiato da una società toscana, non verrà eliminato, ma dovrà essere sostituito, la decisione è stata presa!

Tutor – Questa particolarissima e da alcuni definita ‘ridicola’ vicissitudine, parte del 2006, quando una piccola azienda toscana, la Craft, accusa improvvisamente Autostrade per l’Italia di averle rubato il brevetto dei Tutor, dispositivi che rivelano la velocità media delle auto. Nel 2015, dopo una lunga ed articolata controversia, la Corte d’Appello decide ed impone ad Autostrade per l’Italia di non fabbricare e di non commercializzare più, in futuro, il sistema in questione.

I giudici però, non riconoscono il diritto al risarcimento della Craft, ma l’azienda può chiedere ad Autostrade, di comprare il brevetto! Al giorno d’oggi, la Corte d’Appello di Roma stabilisce ufficialmente che i Tutor costituiscono una forma di violazione del brevetto della Craft. Ma qual è ora il problema. I Tutor sono realmente utili, hanno infatti ridotto del 70% il numero dei morti in autostrada, quindi è alquanto difficile improvvisamente decidere di eliminarli totalmente.

Dunque, Autostrade per l’Italia dovrà farsi carico della sanzione monetaria prevista per mantenere comunque in funzione il sistema degli apparati, fino alla sostituzione totale di essi con un sistema di rilevazione di velocità differente. La sentenza è accompagnata da una rassicurazione: Autostrade per l’Italia non ci ha mai guadagnato nulla, dato che l’unico beneficio del sistema è quello di tutelare gli automobilisti. Al tempo stesso, la Craft non ha avuto a sua volta, alcun danno a riguardo.

Questa storia definita ‘ridicola’ da molti, sembra essersi conclusa, molti potrebbero pensare anche a quante inutili piccolezze ci si avvicina, per ottenere un qualche minimo guadagno. Credo che sia fondamentale dunque, giustamente, tutelare ora gli automobilisti. E finirla, questa forse un pochino troppo lunga, disputa.

Una risposta ad ogni domanda

Karina G.

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