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L’era delle auto intelligenti è arrivata

Auto intelligenti, sensori e cartelli parlanti: la strada diventa un videogioco. “C’era una volta un’automobile che parlava…”: sembrerebbe l’incipit di una favola e invece si tratta dell’anticipazione di una novità che cambierà per sempre il modo di guidare e vivere

Pubblicato il 3 marzo, 2018

Auto intelligenti, sensori e cartelli parlanti: la strada diventa un videogioco.

“C’era una volta un’automobile che parlava…”: sembrerebbe l’incipit di una favola e invece si tratta dell’anticipazione di una novità che cambierà per sempre il modo di guidare e vivere la strada. I servizi di assistenza alla guida si evolvono e la prospettiva di un vero e proprio dialogo tra le vetture e gli elementi con i quali questa entra in contatto non è più fantascienza. Le grandi case automobilistiche hanno messo a punto anni di studi e ricerche in grado di restituire optional eccezionali che facilitino la guida, ne migliorino le prestazioni e la scorrevolezza, assicurino la sicurezza di tutti gli utenti pedoni in primis.

Tra questi si segnalano: marchingegni in grado di restituire informazioni sulla durata di un semaforo (entro quanto diventerà rosso o quanto tempo manca affinchè sia verde); applicazioni tecnologiche (tra cui l’Audi Traffic Light Information System) in grado di ridurre i consumi e lo stress alla guida; interconnessioni con il web e tra automobili (rispettivamente V2I e V2V).

Le novità riguarderanno anche i segnali stradali indicati su cartelli “parlanti” ossia muniti di microchip capaci di restituire informazioni in tempo reali su questioni quali il traffico, incidenti, deviazioni, condizioni meteorologici e limiti di velocità. Aziende come la Bosch, la Deutsche Telekom e la Nokia stanno tuttora investendo su sperimentazioni basate di sensori e radar in grado di consentire un dialogo tra le automobili vicine così da agevolare i driver nell’individuazione di anomalie o alterazioni di guida nonché aiutarli nella individuazione di parcheggi e spazi di sosta disponibili.

Innovazioni smart analoghe sono finanziate dall’Honda e destinate ad assistere chi percorre le strade a piedi tramite radar e telecamere collocate lungo le strisce pedonali. Infine, la Nissan in collaborazione con l’Enel sta promuovendo da una parte la realizzazione di una rete elettrica intelligente (V2G) capace di caricare l’autovettura solo in condizioni economiche favorevoli di tariffa, dall’altra la realizzazione di una centrale elettrica virtuale ove rivendere l’energia delle batterie in caso di non uso della vettura stessa.

Una risposta ad ogni domanda

Stella S.

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